Ormai questo diario non è più tale. Ho smesso di annotare le mie possibilità in attesa che se ne sbloccassero alcune e se ne allontanassero altre. Ci siamo quasi. E sono felice di scriverlo in questo hotel, nella città che in assoluto, da sempre, è quella che mi regala più entusiasmo e emozioni. Ho dormito poco perché sono carico di adrenalina, pronto a divertirmi, a spezzare vecchie catene e a giocare con la vita, come con le parole, fino a farle perdere qualsiasi connotazione seria, ferma, fiera. Sono stato qui la prima volta a 18 anni. Avevo un ciuffo splendido. Era il mio primo grande viaggio, l’interrail dopo la maturità. Londra è stata la prima metropoli, i Cure, il primo grande amore, la libertà. Ricominciare da qui è ripescare una vecchia fotografia. Il ciuffo non c’è più, ma gli occhi, lo sguardo e quello che c’è dentro sono sempre uguali. Il bello si scopre quando ci si perde, quando ci si distrae, quando si torna indietro perché hai perso qualcosa e vuoi tornare a prenderlo. Sto tornando a prenderlo, ecco. Have a nice day, I keep you posted, darling.

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